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L'A.T.P. UTOPIEREALIZZABILI: Gruppo di Riqualificazione Ambientale Territoriale e Sociale nasce nell'aprile del 2006 per volontà di un gruppo di architetti e altri professionisti intenzionati a sviluppare progetti di frontiera centrati sulla sostenibilità energetica, ambientale, economica e sociale.

L'interesse per la sperimentazione e la prototipazione di organismi architettonici “nuovi” si basa sulla scelta di coniugare tecnologie di ultima generazione con prassi costruttive e materiali tradizionali reinterpretati in chiave contemporanea al fine di raggiungere quelle prestazioni energetiche, economiche, di inserimento ambientale e di comfort che spesso non si incontrano nell'architettura che ci circonda.

L'attività di UTOPIEREALIZZABILI si sviluppa attraverso una costante ricerca progettuale che implica la scelta dei materiali naturali più adatti e del loro trattamento, accostamento e assemblaggio e che prevede l'attento studio morfologico dell'organismo edilizio allo scopo di ottimizzarne il rapporto di forma e, conseguentemente, l'efficienza energetica.

La razionalizzazione e l’”audacia” strutturale costituiscono obiettivo primario nel lavoro dei progettisti protesi verso la riduzione dei costi e degli impatti paesistici e ambientali. Tale ricerca implica, inoltre, lo studio dell'interazione tra ambiente esterno, involucro e ambiente indoor, rapporto in cui “la pelle” dell'organismo architettonico è vista quale elemento chiave del sistema edificio-ambiente, traducibile nel costante tentativo di integrare, al suo interno, tecnologie attive e passive per l'approvvigionamento energetico e per la regolazione climatica indoor.

Le architetture studiate dall'ATP contemplano il verde vivo quale componente importante del progetto, assimilandolo per poi restituirlo in chiave compositiva e strutturale. Il verde integrato concorre a completare le forme e gli spazi progettati conciliandone l'interazione con i fruitori e contribuendo a controllare il microclima degli ambienti confinati.

Il progetto diviene dunque momento di dialogo, filtro e sintesi tra le scelte operate e tra le numerose discipline poste in campo, fase avanzata ma non conclusiva di un processo di conoscenza materiale, strutturale, tecnologica, tecnica, botanica e ambientale, che guarda all'apertura verso nuove possibili architetture, certamente non monumentali ed eterne, ma piuttosto appropriate e discrete in grado di adattarsi al problema specifico senza perdere di vista l'importanza della ricerca progettuale.